giovedì 9 giugno 2011

UN SOLO WAI, TANTI BECAUS

"A Napoli abbiamo perso perche' il 50% dei cittadini non e' andato a votare per il disgusto verso la
classe politica che viene dalla rappresentazione che ne danno i media, soprattutto televisivi".

Scandiamo bene, perché stavolta Berlusconi c'era quasi arrivato, aveva quasi capito...



"A Napoli abbiamo perso"
Bravo, il primo passo è ammettere di avere un problema



"perche' il 50% dei cittadini non e' andata a votare"
E' evidente che trattasi giusto del 50% che avrebbe votato Lettieri. Il fatto è che saranno andati al mare, hanno confuso domenica elettorale. Vedi a dare consigli sbagliati? Vedi a scorporare amministrative e referendum? Vedi?


"per il disgusto verso la classe politica"
Ecco, non mi veniva la parola tra un conato e l'altro... disgusto... bella parola, c'azzecca assai


"che viene dalla rappresentazione che ne danno i media"
Ma nooooo, dai. Era lì, la verità, ad un passo. E che fai? I media. Vuoi dire che non è la Napoli immonnezzata a fare schifo ai napoletani, ma la rappresentazione che ne danno i media? Cioé la munnezza non c'è e la creano ad arte i giornalisti di sinistra? E quella puzza di merda da dove cavolo viene, dalla Repubblica andata a male? Che la Signora Esposito scavalca 13 sacchetti per rientrare a casa dalla spesa, poi accende la tv e quegli infami del Tg3 gli raccontano che Napoli scoppia di immondizia. Stronzi, è chiaro che quella se ne accorge e poi non va a votare, eh. Mica perché è rimasta bloccata in casa dal monte Indifferenziato.


"soprattutto televisivi"
Trovatemelo su-bi-to. Voglio un nome, voglio quel rivoluzionario maledetto che possiede Canale5, ItaliaUno, Rete4, e controlla Rai1 e Rai2... Lo voglio qui per mostrarlo alla folla, su una pira: è lui il colpevole, altrimenti a Napoli avremmo trionfato! Vero Nicola?... Vero?... Nicola?... Nic?...

mercoledì 8 giugno 2011

ABBIGLIAMENTO DI PIC: GONNELLINO BIANCO DI UNA SUA ZIA RICCA...

Preso dalla malinconia in un quarto d'ora di cazzeggio ho deciso di riproporre su questo lido moribondo due miei vecchi post pubblicati su Federtennis.it
Sarà che sto leggendo Open di Agassi (consigliatissimo), sarà che quest'anno non riesco ad iscrivermi ad un torneo nemmeno se prendo le ferie, sarà che boh... Insomma questi sono IL TENNISTA DI QUARTA CATEGORIA e L'AVVERSARIO CHE NON VORRESTI INCONTRARE MAI


IL TENNISTA DI 4° CATEGORIA
-Il tennista di quarta categoria ha il weekend impegnato. Se gioca al sabato, il venerdì non va al lavoro, se ha un primo turno la domenica, il sabato è in ritiro spirituale
-Il tennista di quarta categoria ha una coppia di Radical, ma una pesa 10 microgrammi meno dell’altra, bisogna cambiarle al più presto
-Il tennista di quarta categoria ha l’incordatore come amante, perché 25 chili sono troppi, ma a 24 la racchetta è una fionda incontrollabile
-Il tennista di quarta categoria ha la supervista, perché il suo dritto incrociato era sul bordo esterno della riga appena un millimetro prima del baratro scavato dalla pioggia la sera precedente, ma il lungolinea avversario era fuori di 8 metri e mezzo, purtroppo un improvviso fenomeno tellurico ha cancellato il segno
-Il tennista di quarta categoria è più affidabile di un giudice di Cassazione. Oh, se ti dice che è fuori è fuori! Non scherziamo…
-Il tennista di quarta categoria ha la fascite plantare, è reduce da un’influenza intestinale, soffre di lombosciatalgia congenita, e ha il tendine rotuleo accapponato
-Il tennista di quarta categoria odia le palline troppo veloci, gioca solo con le Dunlop Fort, e fa niente che il barattolo è appena stappato, ‘ste palle sono moscie!
-Il tennista di quarta categoria ha il pantaloncino a pinocchietto, lo smanicato che non copre i peli sulle spalle, la fascia tra i capelli e un polsino che arriva al gomito
-Il tennista di quarta categoria è un 4.4, va vale 4.3, è che non gli hanno registrato i due “positivi” al torneo di Frabbobboli sul Montone
-Il tennista di quarta categoria usa una tabella storica di conversione tutta sua: sì, sono 4.1, che è più o meno come un vecchio B2…
-Il tennista di quarta categoria per fortuna non ha il numero di cellulare di Federer altrimenti potrebbe chiamarlo per spiegargli che sul 40-0, 6-5, terzo set, a Montreal ha sbagliato a cercare lo “strettino”, ma che tattica è?
-Il tennista di quarta categoria sa perdere, ma odia farlo davanti ai figli, per cui se il vostro avversario ha due pargoli a bordo campo chiamate preventivamente il giudice arbitro
-Il tennista di quarta categoria è la “beautiful mind” degli sportivi, altrimenti non si spiega come faccia a seguire le trame di ricalcalo punteggi ideate dalla Fit




L'AVVERSARIO CHE NON VORRESTI INCONTRARE MAI
-IL MAGO PANCIONE - trattasi di tennista camuffato. Probabilmente indossa un cuscino come sottomaglia e si imbottisce d’ovatta le guance come il Padrino. Nel riscaldamento spara tutto fuori e stecca neanche giocasse a biliardo. Poi comincia il match e si svela per quel che è: i tuoi vincenti ti tornano indietro sconfitti, lui rotola e rimbalza come Ciobin, un muro di gomma, il fiatone crede sia solo una questione d’alitosi, ha probabilmente i quadricipiti di Terminator. Se non sei di 5 categorie superiore lascia perdere: alza pallonetti al cielo e tienti le imprecazioni per la suocera.
-IL BISBETICO INDOMABILE - si presenta con cordiale sorriso, ma in realtà è un ghigno. Usa il riscaldamento per caricarsi d’ira: mentre prova le volée passa in rassegna tutti i suoi problemi personali, i bambini che vanno male a scuola, quel fetente che gli ha rigato la Duna sotto casa, le tasse sull’immondizia, Berlusconi e i comunisti. Sull’1-0 15 pari comincia a parlarsi addosso. Sul 3-2 30-0 esulta col pugnetto al tuo primo doppio fallo. Sul 4-2 impreca contro quel bastardo di ago di pino che gli ha sconquassato la traiettoria. Sul 5-2, non è convinto dell’out che gli hai chiamato e in perfetto stile Fosbury salta la rete per correre a controllare. Sul 5-3 urla C’MON! quando la tua palla corta si ferma sul nastro. Il secondo set è una guerra: il suo campo si accorcia e si restringe di mezzo metro, rompe tre racchette e ne divora un paio, si arrampica sulla recinzione passando al setaccio tutti gli Dei pagani e non, il Giudice arbitro chiede i rinforzi. Alla fine se non sei un Carabiniere e lo traduci nelle patrie galere, vince inesorabilmente per scratch: tra una partita di tennis e la vita, scelgo la vita!
-IL BABYPRO - Ore 8 di una domenica mattina, arrivi al circolo e speri che il primo caffè della giornata ti sollevi le palpebre di quel po’ che basta a vedere la pallina. Il tuo avversario è già sul campo, alto una spanna più della rete, che zompetta felice con la sua corda da riscaldamento modello Apollo Creed. Ti presenti e gli chiedi quanti anni abbia: “Io 13, e Lei?”… Sarà una domenica molto lunga… Anzi cortissima. Perché il prode nanetto è un killer con la racchetta: ha la testa di Lendl a fine carriera, legge i tuoi tentativi di giocare d’esperienza e ti massacra alzando il ritmo, non si siede ai cambi di campo, non beve. Probabilmente non respira nemmeno, chissà, avrà le branchie. Finisce tutto prestissimo. La mamma lo stava aspettando fuori, in macchina: “Come è andata?”, “Bene, era solo un vecchio…”. Di 33 anni…
-IL MAESTRO SENSEI - “Ah, giochi contro il maestro Pappa? Buona fortuna!”. Lo conoscono tutti, e lui arriva battendo il cinque come una rockstar. Ha la pancetta e la calvizie incipiente, ma i suo allievi raccontano che “una volta ha giocato la Coppa Davis, e si è pure qualificato per Wimbledon!”. Gioca piattissimo, e si muove asincrono rispetto alla palla: movimento al rallenty tipo Matrix, colpo a 130 orari. Serve con quattro palline nell’altra mano, ma soprattutto gioca da fermo, sfruttando il famigerato magnetismo dei Maestri: tu miri l’angolo, e la palla vira inesorabilmente verso il centro del campo. E’ tuo Signore e padrone, e mentre tu chiedi per favore il terzo Gatorade, lui s’accende una sigaretta al cambio campo. La sconfitta non brucerà, però. Era pur sempre un Maestro
-L'ADULATORE INFAME - è il più subdolo di tutti, perché di suo non è in grado vincere. Si appiattola sul tuo ego e piano piano ti consuma, praticamente fa in modo che tu ti batta da solo. Nello spogliatoio è simpaticissssssimo, è interessato a quel che fai nella vita e il tuo lavoro da impiegato al Catasto per lui è fighissimo. Finito il palleggio comincia a buttarsi giù: “Giochi bene, non ho speranze”. Tu, fesso, ti gasi e cerchi il colpo ad affetto. Intanto lui accumula punti, ma se li nasconde: “Hai un dritto magnifico, quando spingi non riesco a rispondere”. Ovviamente tu spingi, e non ne entra più una. Finirà che sarai sconfitto ma non riuscirai a capire dove hai sbagliato, perché lui sarà lì, al tuo fianco, con una mano sulla spalla: “Che peccato, hai perso, ma sei nettamente più forte”. Sconfitto e felice.

martedì 7 giugno 2011

TIRA PIU' UNA FOTO DI TITTI...

Quando mi sono accorto che l'impennata di contatti di questo blog era dovuta solo e soltanto all'utilizzo di una foto di Titti rapita su google, beh, in quel momento ho smesso di credere in questo blog. Sfiduciato mi appresto a chiudere, direi per mancanza di lettori. Sicuramente colpa mia.

Seguirà, prima o poi, saluto finale. Intanto grazie Titti

sabato 21 maggio 2011

QUELL'UOMO E' MORTO

Sarà che mio figlio ha 5 mesi e mi ha spalancato i sensi. Io una volta cose così nemmeno le guardavo. Perché è da guardoni, mi dicevo. Peggio, pure. Poi ho letto questa cosa qui. E poi quello stramaledetto Tg1 ha trasmesso questa roba qui. E io son rimasto impalato davanti a sto schermo. A pensare che quell'uomo è morto. Ecco, diventare padre di tuo figlio è un po' diventare padre di tutti i figli del mondo, e non me l'avevano detto. Per cui ci metti un attimo a ficcarti nei panni di quel poveraccio. Proprio un attimo, non hai il tempo di lasciar stare, di chiudere il giornale, di spegner la tv. Sei già all'inferno, e piangi. E se io... E se io... Non c'è da pensarci. C'è solo da starci male, preventivamente, sperando che mai questa follia quotidiana che ci detta i tempi e i sentimenti ti faccia uno sgambetto mortale. A te, a me, a chiunque. Quell'uomo è morto. E io sarei morto.

giovedì 19 maggio 2011

LA FACCIA COME IL CULO (ca va sans dire)

"De Magistris spara accuse a raffica, ma quando tocca a lui scappa. Tutta propaganda impettita e niente soluzioni. Stiamo alla realta': io ho subito delle accuse infamanti e ho fatto di tutto per essere processato. Lui, invece, si trincera dietro l'immunità". 
Nicola Cosentino, coordinatore del Pdl in Campania

Cosentino è imputato per concorso in associazione camorristica, accusato in passato di riciclaggio di rifiuti tossici e salvato dalla Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera. E non ha evidentemente il buonsenso di tacere, diciamo.

mercoledì 18 maggio 2011

AH GIA', I BRACCONIERI. ECCO CHI MANCAVA....

I bracconieri! Ecco di chi si erano dimenticati in campagna elettorale. Ma come, avevano sparpagliato promesse d'impunità a mezzo codice penale, e s'erano scordati proprio i cari vecchi bracconieri? Ma nooo, è che nessuno se n'era accorto, ecco. Meno male che c'ha buttato un occhio la Lav, ché altrimenti nemmeno gli interessati l'avrebbero saputo.
Dunque, facciamo un po' di servizio pubblico. La notizia è questa: uccidere un animale di una specie in estinzione "costera' meno". I responsabili, oggi puniti a seconda della specie, dall'orso al lupo, dalla cicogna alla foca monaca, dallo stambecco al camoscio d'Abruzzo, "da due mesi ad un anno di arresto e l'ammenda da 750 a 6mila euro, rischieranno da uno a sei mesi o in alternativa l'ammenda fino a 4mila euro". Commerciare questi animali? "Si rischiera' nulla, nonostante quanto previsto dalla direttiva europea 99 del 2008 per il cui recepimento l'Italia e' gia' oltre il limite massimo di tempo previsto da Bruxelles". Sono - parola della Lav, noi mica ci permettiamo... - gli incredibili effetti dello schema di decreto legislativo proposto dal ministro dell'Ambiente Prestigiacomo che, all'esame oggi e domani solo per parere nelle commissioni Giustizia, Ambiente e Politiche europee della Camera, tornera' al governo per la valutazione finale.

Esatto: PROPOSTO DAL MINISTRO DELL'AMBIENTE...
E ora via: indignazione da tutti i pori... Per chi vuole, ci sono dei volontari che stan cercando di portare un intero branco di lupi nel salotto della Prestigiacomo. In bocca al lupo.

martedì 17 maggio 2011

LEHNERIADE (puntata 9, di quelli che imbellono)

"Onore a Silvio Berlusconi, uno che, a suo rischio e pericolo, mette sempre la faccia e si spende sino in fondo, pronto a pagare anche gli errori degli imbecilli, non pochi,  che si ritrova intorno". 
Giancarlo Lehner, deputato 'Responsabile', gironzolando intorno al premier