"Non intendo avere nulla a che fare, ne' ora ne' in futuro, con la politica italiota, che lascio volentieri a chi bazzica un ambiente, o per meglio dire, una fauna variopinta di faccendieri, portaborse e lestofanti, di cui son piene le cronache di Roma (sempre ladrona) e che fanno vergognare quotidianamente noi che lavoriamo al Parlamento europeo".
Mario Borghezio
Ecco bravo: dimettiti e vaffanculo!
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mercoledì 13 luglio 2011
OH, BASTA. VA A FINIRE CHE BORGHEZIO SI VERGOGNA. E NON SIA MAI...
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lunedì 11 luglio 2011
RUTTO, SCOREGGIA, ROM A SCUOLA, DITO MEDIO
Roberto Corradi è un consigliere regionale della Lega Nord emiliana. Quest'uomo s'è intruppato in un groviglio di controsensi mai visti, e ve ne do conto.
Premessa: l'autorità giudiziaria di Bologna - interessata dai Servizi sociali della vicenda di una bambina di etnia Rom che non frequenta la scuola dell'obbligo - ha comunque deciso di non assumere alcun provvedimento nei confronti della famiglia in considerazione del fatto che trattandosi di Rom, anche la mancata frequentazione della scuola dell'obbligo non costituirebbe pregiudizio per la bambina. Ovvero: i bambini Rom per tradizione non vanno a scuola, e quindi la bambina in questione non è obbligata alla scuola dell'obbligo. Primo controsenso: la scuola dell'obbligo non è obbligatoria, eccezione e regola fanno un ossimoro evidente. Ma andiamo avanti. Questa roba non è andata giù al Corradi, il quale ha pensato: "Mo' non è che perché non sei italiano non devi rispettare le regole italiane...". Lui l'ha messa giù così: "Non vorrei che la decisione sulla bambina Rom di Parma fosse l'ennesima tappa di un percorso che legittima chi non e' italiano, ma ha scelto di vivere in Italia, a non rispettare le leggi per ragioni pseudo-culturali".
Ora, fatemi capire: un leghista fisiologicamente tende a non riconoscere l'Italia, tanto da lottare (almeno a rutti) per la secessione della Padania. Però vuole che i bambini Rom rispettino le sacrosante leggi italiane. L'ha scritto sulla sua interrogazione. L'ha riletta e s'è bloccato: "DOH!". Perché lui è leghista e i leghisti i bambini Rom non ce li vogliono in Italia, ché quelli puzzano e rubano. Figurarsi ritrovarseli compagni di banco del piccolo Gianmariaenrico Brambilla. Però non è nemmeno giusto che questi qui arrivino da noi e vogliano fare i fattacci loro, eh! E allora tutti 'sti poveri scolaretti italiani costretti a soffrire in classe sol perché l'Italia è tradizionalmente un popolo "civile"? Che hanno fatto di male? E poi basta co' sti pregiudizi che i Rom culturalmente non mandano i figli a scuola, sono cliché. Che rubano e puzzano, però, quello è vero: mica un luogo comune.
Dunque Corradi, stritolato nei suoi mille dubbi, con la coscienza offuscata, e il gran caldo che gli sbatte in faccia il TG1 ad ogni edizione, è sbottato: "Chiamo Bossi, lui sì che saprà come sciogliere il nodo". Ha risposto il suo ufficio stampa: "Guardi Corradi, Bossi dice due scoregge, un dito medio e un cazzo, aspetti che traduco... allora, dovrebbe voler dire all'incirca: Non rompermi i coglioni co' sti zingari che sto aprendo tre ministeri di facciata uso foresteria a Monza e proprio non c'ho tempo. Parla con Maroni".
Corradi, ormai distrutto, ha ripreso in mano carta e penna e ha scritto: "La frequentazione della scuola dell'obbligo rappresenta un momento imprescindibile nel difficile percorso finalizzato ad educare i giovani Rom a comportamenti compatibili con i criteri di civile convivenza del nostro Paese".
Ora sono io ad essere in crisi: quasi quasi mi tocca essere d'accordo con un leghista.
Premessa: l'autorità giudiziaria di Bologna - interessata dai Servizi sociali della vicenda di una bambina di etnia Rom che non frequenta la scuola dell'obbligo - ha comunque deciso di non assumere alcun provvedimento nei confronti della famiglia in considerazione del fatto che trattandosi di Rom, anche la mancata frequentazione della scuola dell'obbligo non costituirebbe pregiudizio per la bambina. Ovvero: i bambini Rom per tradizione non vanno a scuola, e quindi la bambina in questione non è obbligata alla scuola dell'obbligo. Primo controsenso: la scuola dell'obbligo non è obbligatoria, eccezione e regola fanno un ossimoro evidente. Ma andiamo avanti. Questa roba non è andata giù al Corradi, il quale ha pensato: "Mo' non è che perché non sei italiano non devi rispettare le regole italiane...". Lui l'ha messa giù così: "Non vorrei che la decisione sulla bambina Rom di Parma fosse l'ennesima tappa di un percorso che legittima chi non e' italiano, ma ha scelto di vivere in Italia, a non rispettare le leggi per ragioni pseudo-culturali".
Ora, fatemi capire: un leghista fisiologicamente tende a non riconoscere l'Italia, tanto da lottare (almeno a rutti) per la secessione della Padania. Però vuole che i bambini Rom rispettino le sacrosante leggi italiane. L'ha scritto sulla sua interrogazione. L'ha riletta e s'è bloccato: "DOH!". Perché lui è leghista e i leghisti i bambini Rom non ce li vogliono in Italia, ché quelli puzzano e rubano. Figurarsi ritrovarseli compagni di banco del piccolo Gianmariaenrico Brambilla. Però non è nemmeno giusto che questi qui arrivino da noi e vogliano fare i fattacci loro, eh! E allora tutti 'sti poveri scolaretti italiani costretti a soffrire in classe sol perché l'Italia è tradizionalmente un popolo "civile"? Che hanno fatto di male? E poi basta co' sti pregiudizi che i Rom culturalmente non mandano i figli a scuola, sono cliché. Che rubano e puzzano, però, quello è vero: mica un luogo comune.
Dunque Corradi, stritolato nei suoi mille dubbi, con la coscienza offuscata, e il gran caldo che gli sbatte in faccia il TG1 ad ogni edizione, è sbottato: "Chiamo Bossi, lui sì che saprà come sciogliere il nodo". Ha risposto il suo ufficio stampa: "Guardi Corradi, Bossi dice due scoregge, un dito medio e un cazzo, aspetti che traduco... allora, dovrebbe voler dire all'incirca: Non rompermi i coglioni co' sti zingari che sto aprendo tre ministeri di facciata uso foresteria a Monza e proprio non c'ho tempo. Parla con Maroni".
Corradi, ormai distrutto, ha ripreso in mano carta e penna e ha scritto: "La frequentazione della scuola dell'obbligo rappresenta un momento imprescindibile nel difficile percorso finalizzato ad educare i giovani Rom a comportamenti compatibili con i criteri di civile convivenza del nostro Paese".
Ora sono io ad essere in crisi: quasi quasi mi tocca essere d'accordo con un leghista.
giovedì 12 maggio 2011
RIASSUNTO (incompleto)
Sono le 18:30 e fino a questo momento Silvio Berlusconi ha parlato a:
Studio Aperto, parlando di intercettazioni e dicendo che teme la sinistra che "gode nel far del male"
Gr1, dicendo che no, lui proprio non ci pensa a diventare Presidente della Repubblica
Radio Radio, annunciando che Dorina Bianchi è già passata al Pdl
Radio Kiss Kiss, promettendo ai tifosi del Napoli che gli lascerà Hamsik
CNR Media, difendendo Letizia Moratti e le sue accuse a Pisapia che "è un estremista"
di nuovo Radio Radio, ammettendo ai tifosi della Roma che "Totti è simpatico"
di nuovo Radio Kiss, promettendo ai costruttori abusivi di case in Campania che bloccherà le demolizioni
di nuovo CNR Media, assicurando che "l'alleanza con la Lega è ben salda"
Lo rivedrete in tutte le salse, stasera, a reti unificate in una immensa poltiglia di tg. Non prendetevela con i poveri giornalisti. Se questo s'inventa 'sto popo' di repertorio, tutto il giorno, tutti i giorni, non puoi non parlarne. E solo facendo un riassuntino straveloce come questo (qualcosa me la sono persa di sicuro), ci fanno un'intera edizione.
Per quanto mi riguarda, io mi sono rotto le palle. Spengo tutto, e vado a vivere.
Studio Aperto, parlando di intercettazioni e dicendo che teme la sinistra che "gode nel far del male"
Gr1, dicendo che no, lui proprio non ci pensa a diventare Presidente della Repubblica
Radio Radio, annunciando che Dorina Bianchi è già passata al Pdl
Radio Kiss Kiss, promettendo ai tifosi del Napoli che gli lascerà Hamsik
CNR Media, difendendo Letizia Moratti e le sue accuse a Pisapia che "è un estremista"
di nuovo Radio Radio, ammettendo ai tifosi della Roma che "Totti è simpatico"
di nuovo Radio Kiss, promettendo ai costruttori abusivi di case in Campania che bloccherà le demolizioni
di nuovo CNR Media, assicurando che "l'alleanza con la Lega è ben salda"
Lo rivedrete in tutte le salse, stasera, a reti unificate in una immensa poltiglia di tg. Non prendetevela con i poveri giornalisti. Se questo s'inventa 'sto popo' di repertorio, tutto il giorno, tutti i giorni, non puoi non parlarne. E solo facendo un riassuntino straveloce come questo (qualcosa me la sono persa di sicuro), ci fanno un'intera edizione.
Per quanto mi riguarda, io mi sono rotto le palle. Spengo tutto, e vado a vivere.
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lunedì 6 dicembre 2010
ICH BIN EIN MAROCCHINEN (ma anche no)
(Aggiornamento in prefazione: no, non è marocchino il principale indiziato della sparizione di Yara. E ora? Dai, troviamo, un albanese! E di corsa, anche. Perché il concetto che segue non cambia comunque)
Ma porca miseria, doveva essere proprio marocchino il principale indiziato della sparizione di Yara? Proprio marocchino doveva essere quel coglione che ha ucciso un'intero gruppo di cicloamatori in Calabria? Perché, sai, è un attimo che quelli - oddio, fatico a definirli - sì, i leghisti, i nostri patrioti di questa cippa, si sentono in dovere di dare fiato all'alitosi. Tipo Matteo Salvini, eurodeputato....................... (prendiamoci un minuto di silenzio per riflettere).................................... uno dei miei preferiti in assoluto. Ma potrei citarne tanti, troppi, che in queste ore vagano in cerca di microfoni pronti ad accogliere i loro colti sfoghi pre-rivoluzionari.
Marocchino, cacchio. Perfetto. Nemmeno algerino, tunisino... no proprio marocchino, cosicché pure l'approssimazione che di solito trasforma gli africani in generale in cittadini del Marocco - e che puzza ulteriormente di razzismo ignorante - non tema difetto.
Il punto è che non ho ancora trovato un modo civile per affrancarmi da questa gente, che per qualche recondito motivo appare in tv, e ci rappresenta anche in Europa (a spese anche mie). Gente che urla al megafono di essere fieramente italiana e così facendo identifica me come un suo simile.
Io me ne fotto se i coniugi Romano sono italiani e le loro vittime no, se a Garlasco è stato un finlandese, se Erika e Omar hanno chiare origini angolane, se la cugina-cesso di Sarah Scazzi è arrivata in Puglia su un gommone, se a Cogne si sospetta ci sia ancora in giro il fantasma formaggino assassino che parla solo il cinese.
Ecco, il mio cruccio semmai sono i Salvini, i Borghezio. Quelli sono il mio problema da italiano.
PiC
Ma porca miseria, doveva essere proprio marocchino il principale indiziato della sparizione di Yara? Proprio marocchino doveva essere quel coglione che ha ucciso un'intero gruppo di cicloamatori in Calabria? Perché, sai, è un attimo che quelli - oddio, fatico a definirli - sì, i leghisti, i nostri patrioti di questa cippa, si sentono in dovere di dare fiato all'alitosi. Tipo Matteo Salvini, eurodeputato....................... (prendiamoci un minuto di silenzio per riflettere).................................... uno dei miei preferiti in assoluto. Ma potrei citarne tanti, troppi, che in queste ore vagano in cerca di microfoni pronti ad accogliere i loro colti sfoghi pre-rivoluzionari.
Marocchino, cacchio. Perfetto. Nemmeno algerino, tunisino... no proprio marocchino, cosicché pure l'approssimazione che di solito trasforma gli africani in generale in cittadini del Marocco - e che puzza ulteriormente di razzismo ignorante - non tema difetto.
Il punto è che non ho ancora trovato un modo civile per affrancarmi da questa gente, che per qualche recondito motivo appare in tv, e ci rappresenta anche in Europa (a spese anche mie). Gente che urla al megafono di essere fieramente italiana e così facendo identifica me come un suo simile.
Io me ne fotto se i coniugi Romano sono italiani e le loro vittime no, se a Garlasco è stato un finlandese, se Erika e Omar hanno chiare origini angolane, se la cugina-cesso di Sarah Scazzi è arrivata in Puglia su un gommone, se a Cogne si sospetta ci sia ancora in giro il fantasma formaggino assassino che parla solo il cinese.
Ecco, il mio cruccio semmai sono i Salvini, i Borghezio. Quelli sono il mio problema da italiano.
PiC
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venerdì 19 novembre 2010
SE IL NORD NON VUOLE IL MIO SACCHETTO
Lo ammetto, sono un po' sensibile al problema. Perché il sacchetto che ho lasciato in strada lunedì sta ancora là. Quasi quasi me lo riprendo, zuppo com'è per la pioggia di questi giorni. Nessuno lo vuole, poverino. A Terzigno, per dire, a scanso di equivoci, hanno trovato sulla strada per la discarica tre bombe a mano di produzione jugoslava. Roba vecchia, nessuno l'ha capito: era immondizia, mica minacce. Provate voi a trovare la pila apposita per lo smaltimento delle armi da guerra. Bah. Il messaggio che è passato (sempre a pensare male, e che cacchio) è che no, il mio sacchetto a Terzigno proprio non lo vogliono. Figurarsi che qualcuno (il ministro degli affari regionali Raffaele Fitto, bell'esempio di altro tipo di riciclo) gli ha pure consigliato - al sacchetto - di emigrare: "Vai al nord, che là si sta bene. Discariche a norma, balle ben confezionate, nemmeno l'ombra di un rifiuto tossico che quelli li mandano al sud, mica so' fessi". E invece nemmeno lì l'hanno voluto. Trattato come un sacchetto extracomunitario solo perché è nero, tze tze. Matteo Salvini, pur essendo stipendiato con le mie tasse per fare l'eurodeputato, s'è subito inalberato: "In Lombardia non vogliamo più un solo sacco di munnezza napoletana. Altrimenti ci arrabbiamo". Ua', ma chi è, Bud Spencer? E con lui il viceministro alle Infrastrutture Roberto Castelli: "Siamo preoccupati dal retropensiero della società napoletana: noi produciamo rifiuti, altri se li devono accollare". Allora mi chiedo perché debbo accollarmi io i viceministri che produce la Lombardia. Ma non è, con questo, che io voglia paragonare Castelli e Salvini al mio sacchetto, per carità. E chi glielo dice poi al mio sacchetto, quello già sta incazzato perché lunedì l'ho abbandonato!
Non voglio che faccia la vittima però: pure a Palermo non stanno messi bene, gli ho detto. "Vabbé, ma che c'entra, quelli sono terroni". Ecco, lì ho capito che c'era qualcosa che non andava: il mio sacchetto parla la stessa lingua della Lega, e soprattutto io parlo con la mondezza! Non va bene.
Meno male che il governo non ci ha abbandonati, va. Il cdm ha deciso di non costruire tre discariche. Che mi sembra una buona prima mossa, no? Gli dici: ehi, non sappiamo più dove infilare i nostri rifiuti! E loro: mmm, ok non vi costruiamo le discariche. C'è la mano santa del Pd, è evidente. A quanto pare Bersani ieri mattina s'è precipitato a Palazzo Chigi e ha convinto Maroni a non "provincializzare" il problema. Fiuuuu, meno male, per un soffio! Maroni ha recepito e ha girato la materia al presidente della Regione Caldoro. E gli ha infilato anche 150 milioni nel taschino: "Tie', fatteli bastare. E guarda che non sono un regalo, sono i tuoi fondi Fas".
Ma era così facile, perché non ci aveva mai pensato nessuno prima d'ora? I rifiuti si riciclano coi soldi! E pensare che una volta erano i soldi che si riciclavano con i rifiuti...
Non voglio che faccia la vittima però: pure a Palermo non stanno messi bene, gli ho detto. "Vabbé, ma che c'entra, quelli sono terroni". Ecco, lì ho capito che c'era qualcosa che non andava: il mio sacchetto parla la stessa lingua della Lega, e soprattutto io parlo con la mondezza! Non va bene.
Meno male che il governo non ci ha abbandonati, va. Il cdm ha deciso di non costruire tre discariche. Che mi sembra una buona prima mossa, no? Gli dici: ehi, non sappiamo più dove infilare i nostri rifiuti! E loro: mmm, ok non vi costruiamo le discariche. C'è la mano santa del Pd, è evidente. A quanto pare Bersani ieri mattina s'è precipitato a Palazzo Chigi e ha convinto Maroni a non "provincializzare" il problema. Fiuuuu, meno male, per un soffio! Maroni ha recepito e ha girato la materia al presidente della Regione Caldoro. E gli ha infilato anche 150 milioni nel taschino: "Tie', fatteli bastare. E guarda che non sono un regalo, sono i tuoi fondi Fas".
Ma era così facile, perché non ci aveva mai pensato nessuno prima d'ora? I rifiuti si riciclano coi soldi! E pensare che una volta erano i soldi che si riciclavano con i rifiuti...
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