Visualizzazione post con etichetta gelmini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta gelmini. Mostra tutti i post

lunedì 2 luglio 2012

WHERE SO' FINISHED THE INGLISH PROF?

Hai, I'm yoar teacher of Inglish. Don't preoccup' boys, before I teachevo matematica, but the Gelmini reform wants that I teach to you a little bit of Inglish, and this are the results. But no panic. You record that Berlusconi seys ever that Inglish is the first "I" of his programm, no? E allo', now che vulite?
First lesson: the cat is on the table, vicin' the apple that is on the table too. This is the regol of the table, the most important in Inglish. I impared that yesterday night, because Gelmini genius has sayd that 340 (treee undred forty) hours are good to divent' Inglish teacher. Even if I'm 56 years old, and I know just just nu' poc' of franch. Capisc'?
You, at second bench, why are smiling? Are you sfotting me? How you permitt'? Mmmmm mmmmm (comm' cazz' si dice "dietro"...) go immediately aret' the lavagn. NOW!
- But, teacher, I speak english better than you. Are you kidding me?
SILENCE! you are in punition! Te si' giucat' the Internet access. And what seys ever Berlusconi?
- Internet è la seconda "I" del suo programma!
Very good boys. Now tell me this in Inglish!
- Internet is the second "I" of his program
Aspett' che sto pigliand' appunti... the second.... of his.... pro... gramm
Ok I'm stanc now. Passamm' alle tabelline yamm.
3x9?
9x9?
(oh my God, o' maronn')

mercoledì 12 ottobre 2011

LARGO AI GIOVANI!

Dalla teoria...  
"Combatterò in tutti modi nella mia riforma i baroni universitari, aprendo ai giovani e alle eccellenze culturali di questo paese".  (M. Gelmini, 2010) 
Alla pratica...
Da un bando di concorso della Facoltà di Lettera e Filosofia della Federico II di Napoli, pubblicato qualche settimana fa (http://allegati.unina.it/docenti/contratti/2011/10ott/LF_INS_13.pdf):

Si rende noto che questa Facoltà, per l'anno accademico 2010/2011, dovrà provvedere al conferimento degli incarichi d’insegnamento indicati nell’allegato “A” - che costituisce parte integrante del presente Bando - per i corsi di studi e i settori scientifico-disciplinari ivi specificati, mediante contratto di diritto privato, ai sensi del vigente regolamento recante “Disposizioni transitorie in materia di incarichi d’insegnamento” emanato con Decreto Rettorale n.327 del 25 febbraio 2011 e disponibile sul sito web di Ateneo www.unina.it, nella sezione Atti e norme.Le esperienze professionali e/o scientifiche richieste, l’impegno orario e il compenso orario, a lordo delle ritenute a carico del docente, sono indicati nel medesimo allegato. La copertura della spesa complessiva relativa al presente Bando, pari ad €. 19.880,00 al netto degli oneri a carico dell’Amministrazione quantificati in € 5.232,42 per un costo totale del presente bando pari ad € 25.112,42 è assicurata dalle risorse economiche destinate dal competente Organo Accademico (delibera del Senato Accademico del 25/07/2011 e del C.d.A. del 26/07/2011) alle esigenze didattiche di questa Facoltà per l’a.a. 2011/12Possono concorrere all’attribuzione dell’incarico esperti di alta qualificazione in possesso di un significativo curriculum scientifico o professionale che siano:1) dipendenti da altre amministrazioni, enti o imprese, ovvero2) titolari di pensione, ovvero3) lavoratori autonomi in possesso di un reddito annuo non inferiore a 40.000 euro lordi.
Largo ai giovani!!!

venerdì 18 marzo 2011

CROCIFISSO VARIABILE

Ora invito un genitore di buona volontà, e possibilmente fornito di adeguata vis polemica, ad appendere nella classe di suo figlio un bel Buddha pacioccone, o quella specie di labirintico Bagua che piace tanto ai taoisti, o la mezzaluna islamica, o il Faravahar che - apprendo dal mio salumiere mezzo assiro e mezzo di Forcella - è il simbolo del Zoroastrismo, ma basta anche quel simpaticone di Ganesh a dirla tutta. Lì, proprio a fianco al crocifisso, che non ha mai fatto male a nessuno. E che mai ne farà, perché così ha sentenziato la Corte di Strasburgo. Non lede cioé i diritti di tutti gli alunni che non sono cristiani, ma seggono in una classe simbolicamente cristiana per disposizione ministeriale. Dunque nemmeno tu, caro il mio papà-provocatore,  dovresti commettere alcun sopruso e/o reato. Vogliamo vedere che succede? Scommettiamo che chiamano i Carabinieri, giusto perché Torquemada ha il telefonino spento da un po'?
A parte il papocchio dei rapporti tra Stato e Chiesa, nel quale eviteremmo di addentrarci per dribblare una solenne scomunica (il Papa si sa, legge Marioplanino), una sola cosa mi piacerebbe chiedere alla Corte di Strasburgo: con questa decisione avete fatto esultare - come manco Schillaci a Italia '90 -  contamporaneamente la Gelmini e Borghezio. Non vi sorge il dubbio che qualcosa non quadri?

venerdì 12 novembre 2010

DISEDUCAZIONE FISICA

Ricordo la prima ora di educazione fisica al Liceo, la prima in assoluto. Un professore di nome Franco, senza cognome. Che ci prende a parte in palestra e comincia ad illustrarci la muscolatura del volto. I miei ricordi si fermano ai muscoli buccinatori. Ecco, regalate ad un quattordicenne la nozione di muscolo buccinatore e resterete per sempre con lui, soprattutto quando finirà sul lettino di uno strizzacervelli (erano anni che volevo dirlo: "strizzacervelli"! Non c'era mai stato modo...).
Fu la prima ed unica lezione "teorica" in cinque anni, passati poi a scegliere tra il pallone di pallavolo e quello da basket. Perché, ragazzi, questo è tutto lo sport previsto dalla scuola italiana: palleggi o schiacciate a capocchia.  O almeno ai tempi miei, che sono tra il mesozoico e il primo governo Berlusconi, più o meno.
Ora, il sogno di quelli che come me non amavano i Beatles e i Rolling Stones, non avevan voglia di studiare e passavano gran parte del loro tempo a fare sport, pensare di sport, parlare di sport, era il seguente orario scolastico: prima ora Educazione fisica, seconda ora Educazione fisica, terza ora Educazione fisica, spacco (figa), quarta ora Educazione fisica, alla quinta niente, si esce un'ora prima perché non c'è più religione (è vecchia questa, ma fa sempre la sua porca figura).
Poi, un giorno, dal putridume di questi torbidi anni scavati nella melma spunta una fatina un po' sadomaso: Mariastella Gelmini. Un colpo di frustino ed ecco l'idea geniale brillarle sotto gli occhialetti da pornosegretaria: IL LICEO DELLO SPORT.
Trascrivo da un take d'agenzia:  "Arriva il liceo dello sport. Ci sta lavorando il ministero dell'Istruzione che vorrebbe lanciare la nuova scuola gia' nell'anno scolastico 2011/2012. Nel nuovo indirizzo si fara' molto sport, ma, soprattutto, si studieranno le varie materie declinate anche in ambito sportivo, dalla storia all'economia. Per creare, in uscita, profili gia' pronti anche per entrare nel mondo dello sport non solo a livello agonistico ma anche dirigenziale".
Bellissimo: in pratica il concetto di "corpore sano in corpore sano", con la mens lì buttata sul divano a guardare Uomini e donne, tanto che ce frega. Voglio dire, al sistema Italia mancava proprio una nuova generazione di Mino Raiola. Ma mica davvero vorremmo lasciare, chessò, la professione di procuratore dei calciatori a gente che nel curriculum c'ha due anni alla Pizzeria Bellanapoli di Amsterdam? Oh, la Gelmini lo sa:  in questo sporco mondo di veline e bomber bisogna arrivarci preparati.
Ah, vabbé, poi ci sarebbero quelli che credono che con il Liceo dello Sport si favorirà l'allevamento intensivo di una nuova generazione di campioni. Ma uno nella vita può credere a tutto, pure a Fini che difende gli omosessuali, che c'entra.
Fossi un tredicenne del 2011 scasserei le palle ai miei genitori fino a convincerli ad iscrivermi lì, nel paradiso dell'educazione fisica. Persino barattando la minicar, in extrema ratio. Che oggi vai a farti un panino con la cultura, mamma, va se ci riesci. Che, non lo sai papi che il futuro dell'Italia è questo? Diventare un enorme Pese dei balocchi, il parco divertimenti del resto dell'Europa che cresce e si specializza.
E chissà dov'è finito Franco, con i suoi muscoli buccinatori.