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mercoledì 18 maggio 2011

AH GIA', I BRACCONIERI. ECCO CHI MANCAVA....

I bracconieri! Ecco di chi si erano dimenticati in campagna elettorale. Ma come, avevano sparpagliato promesse d'impunità a mezzo codice penale, e s'erano scordati proprio i cari vecchi bracconieri? Ma nooo, è che nessuno se n'era accorto, ecco. Meno male che c'ha buttato un occhio la Lav, ché altrimenti nemmeno gli interessati l'avrebbero saputo.
Dunque, facciamo un po' di servizio pubblico. La notizia è questa: uccidere un animale di una specie in estinzione "costera' meno". I responsabili, oggi puniti a seconda della specie, dall'orso al lupo, dalla cicogna alla foca monaca, dallo stambecco al camoscio d'Abruzzo, "da due mesi ad un anno di arresto e l'ammenda da 750 a 6mila euro, rischieranno da uno a sei mesi o in alternativa l'ammenda fino a 4mila euro". Commerciare questi animali? "Si rischiera' nulla, nonostante quanto previsto dalla direttiva europea 99 del 2008 per il cui recepimento l'Italia e' gia' oltre il limite massimo di tempo previsto da Bruxelles". Sono - parola della Lav, noi mica ci permettiamo... - gli incredibili effetti dello schema di decreto legislativo proposto dal ministro dell'Ambiente Prestigiacomo che, all'esame oggi e domani solo per parere nelle commissioni Giustizia, Ambiente e Politiche europee della Camera, tornera' al governo per la valutazione finale.

Esatto: PROPOSTO DAL MINISTRO DELL'AMBIENTE...
E ora via: indignazione da tutti i pori... Per chi vuole, ci sono dei volontari che stan cercando di portare un intero branco di lupi nel salotto della Prestigiacomo. In bocca al lupo.

martedì 15 marzo 2011

PRESTIGIACOMO, MINISTRO, AMBIENTE (trovate l'intruso)

Stamattina il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo (un Plasil, per favore) cercando di chiamare Mattino 5 (un altro Plasil, grazie) ha fatto confusione coi numeri (coi tagli della Gelmini ora insegnano fino al 7, non è colpa sua) e ha sbagliato numero. Ho risposto io, ancora imbalsamato dal sonno. Per cui ci sono buone possibilità che la conversazione seguente sia stata solo un incubo. O una parte, almeno. Perché poi grazie al suo staff pare sia riuscita a comporre il numero giusto ed abbia effettivamente ribadito i concetti in tv...

- Prestigiacomo: "Non credo si possano cambiare i programmi energetici mondiali a causa di questo incidente".
- Marioplanino: "Incidente? Un terremoto di quelle proporzioni lo chiama incidente? Davvero sta argomentando che di fronte al Giappone in crisi nucleare l'Italia, DICO L'ITALIA, non può cambiare programmi? E' uno scherzo, eh?
- P.: "Non mi sono piaciute le speculazioni su quanto accaduto in Giappone, e' chiaro che c'e' preoccupazione ma non bisogna fare allarmismo".
- M.: "Giusto, non mi sembra il caso di fare allarmismo... oh, finalmente una voce pacata mentre mezzo mondo si affanna a rincorrere la tragedia... OOOOOH! Mica in Giappone s'è svegliato un Samurai e ha mollato una scorreggia! Mica è andata in vacca una distilleria di sake! Stanno scoppiando le centrali nucleari di uno dei Paesi più avanzati del globo, cazzarola! E non dobbiamo fare allarmismi?
- P.: "Noi siamo molto sereni, convinti di aver fatto una scelta giusta e consapevole. Peraltro le centrali programmate sono modernissime, di generazione completamente diversa con sistemi di sicurezza superiori rispetto a quelle giapponesi".
- M.: "Vabbé che sono tipo le 8 del mattino, ma davvero vorrebbe farmi credere che l'Italia è in grado di costruire qualcosa di più avanzato delle vecchie infrastrutture giapponesi? Ma se non siete ancora in grado di smaltire nemmeno la munnezza ordinaria di una città come Napoli... E poi mi sa che i terremoti se ne strafottono di quanto è aggiornata la vostra tecnoclogia. Lo so che siete molto sereni, figurarsi. Affrontate i problemi del mondo come Forrest Gump davanti ad una scatola di cioccolatini. Non sai mai quello che ti capita. Ecco, mo' lo sapete e non ve ne frega un cazzo, limitati come siete...
- P.: "Dalla tragedia in Giappone dobbiamo imparare e capire, credo che tutti dobbiamo riflettere e fare delle considerazioni, ma solo quando tutto sara' finito".
- M.: "Ecco, appunto, quando sarà tutto finito... Ma lei è davvero il Ministro dell'Ambiente? No, sa, dovrebbe difenderlo l'ambiente, non puntare a distruggerlo.... Pronto? C'è ancora???"

tu... tu... tu... tu... tu....