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venerdì 15 giugno 2012
UN CALCIO AL CULATTONE
Diciamocelo tra noi, nel nostro cortiletto da estenuati del gossip: non ce ne frega niente. Del calcio gay-free, della sua immagine da educanda, che non ammette pruriti, perché tutto cambia ma il nazional-popolare no: lo spogliatoio deve restare democristiano anni 50, proprio. Per quello funziona bene il giochetto: l’omosessualità nelle docce dei calciatori fichissimi è un evergreendell’intrattenimento mediatico. Basta che un Cecchi Paone qualunque butti lì l’idea della perversione sopita, ed ecco che schizza la pallina rimbalzina. Diciamocelo che non ce ne frega niente. Ma così non è. Perché a noi giornalisti lo spioncino piace, pure se poi ce la meniamo a fare i seriosi: dai, chi sono i “froci” della Nazionale? E’ il quiz dell’estate, guardi quelle sopraciglia troppo curate e il sospetto ti viene. Lo domandi a Cassano ed è ovvio che la risposta arrivi nei suddetti termini. E’ il popolo che parla, mica sogniamo di esser meglio di così. I “ricchioni”, gli “invertiti”, i “culattoni”… fuor di microfono il Paese del Grande Fratello li vuole così. Anzi, pure davanti al microfono se ti chiami Cassano. Ma che poi non si dica che siamo omofobi, no no. E’ il lessico nostro, degli italiani veri, e che differenza può mai fare. E infatti non la fa. La si butta in caciara per fare un titolo in più, metter su un boxino raccogli-click sul sito, è la prassi. Nemmeno gli omosessuali si indignano, ci mancherebbe. Pure se il Codacons cerca di imbandire una class action per danni morali contro Cassano, riducendo in fin di vita il senso del ridicolo, già malmesso di suo. Loro siamo noi, e lo sappiamo. Non è che i gay sono in mezzo a noi: siamo noi che siamo in mezzo a noi, senza farci il problema, e ridendo ogni volta che uno c’ha “tanti amici gay”. Il punto, più che altro, è che soffiamo su Cassano che commenta Cecchi Paone, mica sui diritti negati alle coppie omosessuali. Il dito punta la luna e noi non riusciamo a vedere nemmeno il dito. Il dito medio, quello sì, quello ci piace, facciamo finta di disprezzarne la volgarità, ma col sorrisetto. Siamo così, pure nel nostro cortiletto: il gossip ci ha estenuati, ma per carità, un occhio sul Novella 2000 della nostra vicina di ombrellone lo buttiamo comunque.
lunedì 21 novembre 2011
Il PODIO DELLA GIORNATA (E SI' C'E' SCILIPOTI)
Oggi ho scelto per voi (meglio un "tu"? C'è un plurale lì fuori?) tre frasi stupende. Di quelle che fossi stato ancora al liceo avrei trascritto sul mio diario, ma solo fino al secondo anno, che poi capisci che il diario è troppo pussy per una sana adolescenza eterosessuomane. Insomma, sono tre sentenze definitive, modo loro. Le ho scelte perché fanno ridere, per i concetti che esprimono, per come li esprimono: parlano di inevitabilità della politica, da tre angoli diversi ma è la stessa roba. E dicono tutto. Di noi, di chi siamo. Noi, proprio noi. Mica loro. Loro siamo noi. Nel nostro giorno peggiore, strafatti di crack, sporchi di merda, con una febbre equina. Ma profondamente italiani. Poi, dopo, quando siete al calduccio della vostra vita familiare, sulla sedia a dondolo, mentre fumate la pipa, raccontatevelo che non è vero. Che voi Pionati, Scilipoti, e Rotondi li odiate. Ma intanto questo è il loro modo di urlare al mondo: io sono qui. Ove mai avessimo rimosso, sai: siamo qui perché voi ci avete messo qui a dire cose come queste, e voi ci pagate stipendi e vitalizzi.
Ecco, dunque, le tre frasi. Scegliete voi chi ha detto cosa. Tanto fa lo stesso.
Ecco, dunque, le tre frasi. Scegliete voi chi ha detto cosa. Tanto fa lo stesso.
La favola dei professori-taumaturghi finirà presto e passerà la parola inevitabilmente alla politica
Devo dire la verità: quest'anno e mezzo che staremo in Parlamento, sarà uno stipendio rubato. Lo confesso: per la prima volta in vita mia lo ritengo proprio uno stipendio rubato
In linea di massima sì, il figlio di due genitori dello stesso sesso potrebbe imitare i propri genitori e diventare gay o lesbica anche lui o lei
sabato 24 settembre 2011
MA L'OSSIMORO ETICO VA SGAMATO, STRONZI (post un po' volgarotto)
E lo so che sgamare su pubblica piazza i cazzi altrui non è una cosa bella. E lo so che quel blog ha illato, senza prove. E lo so che i giornali hanno ripreso tutto, affanculo la verifica delle fonti. E lo so che i presunti omosessuali ne sono usciti alla grande in fil d'autoironia. E lo so che tutti, ma proprio tutti, hanno giustiziato l'outing forzato in nome di un'enormità di argomentazione giustissime (queste, per esempio. O queste, o ancora queste). Tutti, pure i gay stessi, quelli ufficialmente organizzati, si sono incazzati.
Però io nel mio piccolo sogno che gli stessi autori della lista maledetta trovino un disperato pronto a sacrificarsi sull'altare della coerenza. Che adeschi Gasparri, che se lo trombi tutta la notte, e che filmi tutto. E che lo pubblichi. Perché sarò strano io, ma quelli che dicono una cosa e ne fanno un'altra mi stanno dannatamente sulle palle. La chiamano ipocrisia. Io li chiamo i professionisti dell'ossimoro etico: i ricchioni omofobi, i devoti che vanno a puttane, i bacchettoni che pippano, i preti che violentano i chierichetti, i poliziotti che picchiano a gratis, i negri che odiano i negri, Magdi Cristiano Allam.
Vanno tutti, maledettamente, sputtanati.
Però io nel mio piccolo sogno che gli stessi autori della lista maledetta trovino un disperato pronto a sacrificarsi sull'altare della coerenza. Che adeschi Gasparri, che se lo trombi tutta la notte, e che filmi tutto. E che lo pubblichi. Perché sarò strano io, ma quelli che dicono una cosa e ne fanno un'altra mi stanno dannatamente sulle palle. La chiamano ipocrisia. Io li chiamo i professionisti dell'ossimoro etico: i ricchioni omofobi, i devoti che vanno a puttane, i bacchettoni che pippano, i preti che violentano i chierichetti, i poliziotti che picchiano a gratis, i negri che odiano i negri, Magdi Cristiano Allam.
Vanno tutti, maledettamente, sputtanati.
giovedì 21 aprile 2011
LEHNERIADE (puntata 7)
Siamo ormai all'outing familiare. Può un tal fenomeno restare oscuro? E per quanto tempo ancora?
"Come esponente della famiglia Lehner, che in quanto ad amori saffici non s'e' fatta mai mancare niente, mi associo alla solidarieta' per la lesbica Concia, gratuitamente offesa da maschietti rozzi. Vorrei, pero', che fosse abolito il termine 'omofobia', il quale significa, mi dispiace per l'ignoranza militante degli omosessuali, esattamente il contrario di quanto si pensa, sostituendolo con 'intollerante' o, meglio, ancora, con 'togliattiano', visto che Palmiro fu uno dei massimi esponenti, ad esempio, rispondendo a Gide, dell'antipederastismo militante. Cari amici gay, un po' di cultura e' un tocco di eros che non guasta".
Giancarlo Lehner, deputato Responsabile
"Come esponente della famiglia Lehner, che in quanto ad amori saffici non s'e' fatta mai mancare niente, mi associo alla solidarieta' per la lesbica Concia, gratuitamente offesa da maschietti rozzi. Vorrei, pero', che fosse abolito il termine 'omofobia', il quale significa, mi dispiace per l'ignoranza militante degli omosessuali, esattamente il contrario di quanto si pensa, sostituendolo con 'intollerante' o, meglio, ancora, con 'togliattiano', visto che Palmiro fu uno dei massimi esponenti, ad esempio, rispondendo a Gide, dell'antipederastismo militante. Cari amici gay, un po' di cultura e' un tocco di eros che non guasta".
Giancarlo Lehner, deputato Responsabile
lunedì 18 aprile 2011
QUATTRO MATRIMONI E UN FORO ANALE
Non so se ridere o piangere. Gli omossessuali inglesi se la ridono, io quasi quasi mi astengo. Anzi agnosco, non so, son tentanto di non crederci. Insomma, la novità in Inghilterra è che anche i gay potranno donare il loro sangue, ma per farlo dovranno essere sessualmente "a digiuno" da dieci anni. Il governo ha approvato questo cambiamento giuridico sostenendo che "il divieto totale è ingiusto e discriminatorio, ma noi abbiamo il dovere di proteggere la salute dei cittadini. La soglia limite dei dieci anni è sicuramente necessaria".
Due domande veloci veloci, perché la logica impone di non scendere a patti col genio che l'ha pensata una cosa del genere: davvero c'è qualcuno disposto a non far sesso per 10 anni pur di donare il sangue? E secondo poi, come cacchiarola controllano? No, davvero, forse sono io che non ci arrivo...
Due domande veloci veloci, perché la logica impone di non scendere a patti col genio che l'ha pensata una cosa del genere: davvero c'è qualcuno disposto a non far sesso per 10 anni pur di donare il sangue? E secondo poi, come cacchiarola controllano? No, davvero, forse sono io che non ci arrivo...
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