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venerdì 19 ottobre 2012

FACCIAMO CHE SPIEGO UN PAIO DI COSE A D'ALEMA

Facciamo come quando eravamo piccoli, che si giocava a "fare" gli altri. Ecco, facciamo che io sono un elettore, di sinistra persino, e c'ho D'Alema davanti che mi dice un po' le cose che ha detto ieri a Repubblica. Facciamo:

"Non è piacevole essere rottamato e senza indennizzo"

Onorevole, io sono costretto a chiamarla Onorevole da anta anni. Lei è Onorevole da anta anni perché un sacco di noi ha votato per il suo partito. Ora finisce la legislatura, si va a votare. Indennizzo di che? Chi la sta licenziando da un posto a tempo indeterminato? Cosa le spetta? Da chi le spetta? Il suo seggio è semplicemente scaduto, torna in gioco. Nemmeno Veltroni dobbiamo santificare, per dire. Questa cosa, detta così semplicemente, fa parte della democrazia. Ha presente?

"La Bindi è stata insultata da Berlusconi, c'è un dovere di rispetto"
Il postulato deriva da una specie di proprietà transitiva dell'insulto: se uno che io considero il male ha insultato uno, quell'uno è il bene. Giusto? Bene. Cioè, male.

"se si deve chiedere a qualcuno di andare via perché bisogna avvicendarsi, lo si deve fare con garbo"
Non è che glielo devo chiedere. E' che proprio lei, la Bindi, misterX, andate via di default. Se vuole gliela rispiego, quella cosa della rappresentanza popolare, quella robaccia delle elezioni. Ma con garbo, gentilmente, mi faccia la cortesia.

"dove non c'è rispetto non c'è stoffa da leader"
Il pulpito, onerevole, il pulpito. Scenda da lì, che le vien male.

"Se vince Bersani, lascio. Se vince Renzi no" (Questa frase non l'ha detta, in verità. Nell'articolo, non smentito, è dato per concetto assodato)

E qui Renzi vince game set match. Il punto è che in questa scelta c'è il riassunto di tutti i motivi per cui i D'Alema del centrosinistra debbono andare a godersi una sana vecchiaia in barca. C'è il flashback di Mastella e Bertinotti, e dei governi che cadono lasciando le macerie in pastoia a Berlusconi. C'è il potere più forte di tutto, la questione personale che rumina al di sopra del bene comune, del partito, degli elettori, dei cittadini. Se vince Renzi, si ricomincia a tirarsi calci nelle palle, da soli. La guerra intestina, il meteorismo elettorale. La merda democratica, proprio.

giovedì 24 marzo 2011

LEHNERIADE (puntata 5, comincio a preoccuparmi)

Sapete che forse comincio a preoccuparmi per il suo stato di salute? Siamo al delirio, qui.

"Pierluigi Bersani, erede di 're bomba su Belgrado' Massimo D'Alema, mostra i muscoli bombardini contro la Libia, quasi piu' di Sarkozy. Dalla force de frappe alla forza di frappa di... Carnevale, quello appena trascorso, non Luigi, quello che porto' alla luce il fiume carsico delle tangenti al Pds".
Giancarlo Lehner, deputato 'Responsabile'.