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giovedì 1 marzo 2012

COSI' LA CHIESA HA TAGLIATO I "MIEI" ALBERI

C'era una volta una terra sfuggita per caso alla grande cementificazione di Napoli negli anni 50. Un pezzettino piccolo piccolo, un posto al sole scappato dall'ombra dei palazzoni del Rione Alto. La terra di mio nonno, coltivata da mio nonno. Dove mio nonno faceva il vino, e lo conservava in enormi botti di legno, in una specie di cantina buia che a me aveva sempre fatto troppa paura per scenderci.  Poi mio nonno decise che andandosene avrebbe fatto cosa buona donando quei pochi lotti di verde alla adiacente Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli. C'erano un minuscolo agrumeto, un noce secolare, persino un albero di fico. L'ingresso nella terra era scandito da un breve filare di abeti. 
Ora guardate la foto. Ecco Monsignor Raffaele Ponte, l'illuminato prelato che gestisce i beni della Parrocchia, in cosa ha trasformato la "mia" terra: una stazione di servizio, un parcheggio, e un semi-deserto con tanto di abuso edilizio in atto (credo, devo controllare che non abbia i permessi) .
I ricordi, il verde, la storia, persino l'intelligenza sono chiaramente "beni non commerciali", e la Chiesa nemmeno per questo pagherà.


      
 

lunedì 5 dicembre 2011

THE UNTOUCHABLES, E AMEN

Si alza una manina, e un giornalista straniero (figurarsi) domanda al Prof. Monti: "Nel decreto non è affrontata la questione del pagamento dell'Ici per gli immobili della Chiesa, come mai?".
Risposta: "E' una questione che nel pacchetto urgente adottato ieri non ci siamo posti".
E va bene così. Chiuso.
Eppure è la stampa estera, bellezza. I watchdog originali. Mica le mammolette de noantri. Nessuno che abbia il buongusto di chiedere: "Why not?".
Cioé, ci avete prosciugato i dotti lacrimali a suon di metafore "lacrime e sangue", c'è un ministro che non è riuscito nemmeno a pronunciare la parola "sacrificio" senza commuoversi, e mi dovrebbe bastare un "non ci siamo posti la questione"? Monti, poveretto, dice che lavorerà a gratis, e la Chiesa può continuare a non pagare le tasse in maniera fraudolenta? Really?
Sì, davvero. E può anche prendere ufficialmente per il culo l'Italia e gli italiani (almeno quelli che posseggono una casa) per bocca della Cei: "La manovra doveva essere più equa".
Cos'è, una candid camera?!

UPDATE: Ho approfondito la questione su T-Mag

lunedì 24 gennaio 2011

CEI o ICI?

Arrivato alle 16:48, mi sono ritirato nelle mie stanze, ho messo sul fuoco una camomilla, e pio piissimo mi sono immerso nella "prolusione al consiglio permanente della Conferenza episcopale italiana", letto dal cardinale Angelo Bagnasco. Assentendo in genuflessione alle preoccupazioni dei vescovi sulla moralità della nostra classe politica, e sgomentandomi dello sgomento della comunità per il mercimonio di sé che fuorvia i ggggiovani, trasalendo per "il disastro antropologico" che i nostri ragazzi stanno subendo, beh... leggo la seguente sacrosanta dichiarazione: "E' il momento di pagare tutti nella giusta misura le tasse che la comunità impone".

Ecco, Sua Eminenza (o come cacchio ama essere appellato), che dice, comincia la Chiesa con l'Ici?

No, così, giusto perché poi non si dica che continuate ad aprir bocca a cazzo di cane... che Dio ve ne scampi...
(ma sta camomilla quando fa effetto?)

martedì 30 novembre 2010

NIENTE APPLAUSI, GRAZIE

Sinceramente avrei evitato. Perché figurati se oggi il ricordo di Mario Monicelli non sarà slabbrato di qua e di là, con rispetto ma anche no. Ma poi ho letto che non ci saranno funerali. Che dopo un ultimo saluto alla Casa del Cinema verrà cremato. Ecco, mi pare proprio una gran chiusura questa. Sobria, esemplare, così poco italiana. La famiglia gli eviterà anche l'applauso che riempie il momento del silenzio, l'ultimo sussulto cafonal di questo paese che pure gli slanci d'affetto riesce a deteriorare. Non andrà in chiesa la salma, e che si sottolinei pure questo: non è detto che chiunque debba finire sempre alla stessa maniera. Cenere alla cenere sì, ma c'è modo e modo. Lui -  che io incontravo quasi ogni sera quando vivevo a Monti e non ho mai avuto il coraggio di chiedergli una stretta di mano - ha deciso che 95 anni non sono un buon motivo per lasciarsi consumare. E che vadano affanculo i riti, ché anche la via che si sceglie per lasciare sto mondo sia una cosa intima, personale. Questa è la sua ultima lezione di civiltà, per chi ancora sa cos'è.
PiC